SPRECOLOGIA

Dicono che gli alberi
siano le braccia che reggono il cielo,
e che quando avremo tagliato l’ultimo albero
l’universo ci crollerà addosso:
ma non ho tempo per pensarci,
costa pensare a domani, cazzomene!
perchè la vita
è un hobby a tempo pieno
già troppo complicato!
Non c’è tempo per pensare al tempo
tra le faccende della gente
che indifferente vive questa vita in diretta,
con le loro faccie da metropolitana
come le macchine bloccate in fila sui viali,
e si affollano nelle case
mentre fuori è un altro attimo d’infinito.
Ma io sono un uomo normale
e mi va bene sprecare il tempo d’una vita
o un pezzo di antartico in un litro di smog
per respirare questa nebbia di benzina sulla mia città
per attenermi ai miei piccoli problemi;
non ho voglia di farmi la strada a piedi
verso un futuro migliore:
meglio andare in auto come tutti
per raggiungere prima la fine del mondo.
Immaginati un futuro incredibile:
montagne di spazzatura!
montagne di occasioni sprecate, di tempo!
montagne di cazzate fra la gente
accumulate in questi anni troppo veloci
per fermarsi e aprire gli occhi,
buttando nel cesso anche i nostri amori unici
e le amicizie più vere,
così come sprechiamo il talento di saper vivere.
Però io sono solo un uomo,
mi costa pensare
che per creare bisogna distruggere;
ma quando avremo buttato via tutto
ci sarà ancora qualcuno
per riciclare il nostro passato di errori?
Non potremo inventarci altre ore
se il tempo non basterà
a riciclare il mondo che abbiamo sprecato
vivendo in un sogno a tempo determinato.
Ma domani è domani,
e anche se per salvare il mondo
basterebbe allungare la mano,
c’è lo schermo del mio I-Phone
a proteggermi dalla verità del mondo fuori
che muore in ogni sguardo sprecato,
in tutte le capacità, le opportunità, le parole,
butatte via per imparare a memoria
la vita che mi è stata insegnata,
appesa ad una goccia di petrolio.
Ma da noi che problema c’è?
Basta stare zitti
e accettare il peso di questa apocalisse quotidiana,
che ci schiaccia ma non ci pesa.
Basta continuare a credere
negli anni che ci aspettano
perché ci sarà qualcun altro
ad aggiustare il mondo per noi.
Forse.
Ma si può riciclare una vita da buttare?

– Räd

tratto da “SOLITUDES- SHADOWS’ CHRONICLES” (2017 – 2018)

#FreeThePoetry

– tutti i diriti riservati, ogni contenuno è depositato su Patamu, n.64459

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