CRUSH

I loved you
also in the last second
before the crash,
you’ve been my last thought,
the most living one,
because I was able to love you
faster than the death
to tell you “I love you”
at 130 km/h

– Räd

from “DIE YOUNG” (2018)

#FreeThePoetry

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LOVE IN 4K

What did I do
to deserve to hate you like this,
to live in the prision of your eyes,
to want to kill every step of yours
and to love this sea of wine and poetry
and sink inside of it,
beyond your heart?
With a message on Whatsapp
you left me in a night
and shot me with a chupito
of memories to forget:
with a message, damn!
A message to kill me.
Neither the will of having the courage
to see us another time!
What did I do
for this love I can’t love,
to meet someone like you
and keep on going?
What did I do
to find myself reading poems
in front of the city,
to not sleep during the night;
over the city,
to stare at a glass for hours
in the middle of the city?
Everything to make the world understand
that I hate you
nearly as much as I hate myself

– Räd

from “DIE YOUNG” (2018)

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COLLAGE

This year september
didn’t come back
because there weren’t you;
and I survive of hardship
waiting for the next fall,
waiting for you.
Too heavy are the memories
on my heart of glass,
where you, dangerous
as every glimpse of yours, left a crack,
to run toward you,
and so I fall
in every passed day,
because I’m the victim and executioner
of the awful decisions I took.
The truth is that I don’t care much
of these late hours
if I don’t spend them with you.
And I ask in the end
when I’ll arrive at my stop
at the sunset of this train:
but what will remain
of these 2000s, of us?

– Räd

from “DIE YOUNG” (2018)

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MILLENNIALS LOVE

There’s a lot of poetry
in a “thinking ‘bout ya” on Messenger,
in a forgotten message
on Whatsapp,
a “miss u” never sent
for a sleepless night
of thoughts and 4G love
faster than the fiber optics
to your heart in charge,
because even changing the frame
to the Monna Lisa
she will forever be
the most beautiful and mysterious one,
fascinating as you are,
and love is always love

– Räd

from “DIE YOUNG” (2018)

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DUNKELHEIT

She was darkness
in the naked room,
and now when I’m with her
I feel choking
and breathless
because I don’t konw how to love her enough
without screaming
every time I think
how much it was of us
how intense was
the sunset wached from her body:
in the sunrise of Grado a wound gets reopen
and I die again and again.
Because I loved her
until death
and I lost my life
to give her everything I had:
us.

– Räd

from “DIE YOUNG” (2018)

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POISON

Fiore velenoso
un urna fra le rovine
e le sterpaglie sotto al sole
nel giardino del castello sul mare,
rotta a metà dalla natura
selvaggia che si arrampica addosso
al tempo perduto
fiore velenoso,
cimitero col sole di settembre,
cielo trasparente
e sapore di Cabernet Sauvignon;
fiore velenoso
magnifico e malato
il mio amore
per ogni tuo sguardo
di fiore velenoso
agonia d’amore
che per te vale la pena
di morire soffocato
dalle lacrime
fino all’inferno
per amarti

– Räd

tratto da “DIE YOUNG” (2018)

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NECROPOLIS

Se c’era l’amore, dov’è che è morto?
Dov’è la veglia funebre
e le lacrime di rimpianti?
No, niente resiste al tempo,
e dove c’erano i tuoi occhi
ora vive la rabbia
sotto un cielo di tristezza.
Io non ho più poesia
da immortalare nelle parole,
ormai c’è solo una disillusa realtà
e un assordante casino di fulmini d’ira,
in un cimitero d’autunno sotto la pioggia
di pensieri di altri momenti migliori

– Räd

tratto da “CONTRASTI” (2017)

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ANNI SENZA FIATO

Amo il suo sorriso,
e il mare in tempesta oltre i suoi occhi;
amo sentire il suo respiro
accanto al mio cuore;
amo la sua verità
e la sua passione tra la gente
che passa e va indifferente
mentre noi viviamo poesia
sognando oltre la realtà,
noi che sappiamo ancora
commuoverci sul finale.
Ho bisogno dei suoi baci imprevisti
al sapore d’alcool
alle porte della notte,
dell’impeto che sa sorprendermi
e mostrarmi come la notte ama.
A cosa serve un grande amore
se non colorare il grigio del mondo,
dare voce al tempo di una canzone,
a non dire mai che è finita?
Il sole dentro agli occhi
di un tramonto sulla città,
un dubbio che mi toglie il fiato, ora:
sono due vite e due amori
per sempre contro tutto e tutti,
siamo un sogno,
un viaggio senza meta
e senza ritorno nell’alba.
Noi siamo i nostri anni senza fiato

– Räd

tratto da “CONTRASTI” (2017)

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L’ORIGINE

Un’emozione nella notte.
Respiro l’aria dei lampioni
che segnano le strade
verso qualunque posto,
ora che la mia città è il mondo,
e la gente e i loro casini e le loro anime
di poesia sparsa qua e la.
Un bacio potente.
Cosi profondo che fra un po’ è già l’alba;
una trappola mortale,
uno shot che brucia dentro
e ti consuma il fegato e l’anima,
un vizio di cui non voglio fare a meno:
nessuno può fermare mai
un amore vero, una vita di notte.
Questa droga
è l’inizio della mia malinconia
e della canzone di cui ho più bisogno
per sentirmi vivo
quando ho bisogno di te,
ma non ho parole per urlarlo al mondo.
La storia è la stessa:
l’origine di tutti i miei problemi sei tu.,
l’origine della poesia della notte sei tu
Non è difficile spiegare la Luna
che tenta di fermarmi
mentre corro nella notte,
contro tutto e tutti,
e ringrazio il tuo cuore di stelle
che mi hai trovato

– Räd

tratto da “CONTRASTI” (2017)

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